E pensare che …….

…e pensare che nell’iscrivere mio figlio a calcio pensavo di fare una cosa bella per lui (gli piace, fa sport, sta all’aperto con altri bambini e non da solo, ipnotizzato, davanti alla tv), per la casa (preservata dai danni da rigore tirato in corridoio), per i vicini (tenuti indenni dal rumore del pallone che rimbalza nel cortile del condominio) ……. e invece …… e invece, fermo tutto ciò, ora che la stagione è finita, mi sono accorto che la cosa bella (e non dico ‘’la più bella’’ per non sembrare egoista) l’ho fatta anche per me.

E’ stato un anno (circa) in cui, grazie al minicalcio, ho visto tante cose. Ho visto l’impegno disinteressato e spontaneo di due ragazzi che hanno dedicato parte del loro tempo libero ad allenare i bambini. Ho visto persone che potrebbero essere i miei genitori prestarsi nel tenere in ordine il campo da gioco ed organizzare partite, tornei e la festa di Natale. Ho visto il sorriso di mio figlio nell’accorgersi che ero presente agli allenamenti. Ho visto i bambini impegnarsi, correre, sudare e sorridere insieme.

Ho visto che le stesse speranze, le stesse preoccupazioni e gli stessi pensieri che ho per i figli li hanno anche gli altri.

Ma non ho solo visto, la cosa bella è che ho anche condiviso. Ho condiviso con gli altri genitori i commenti alla giornata, le lamentele sul traffico, il tifo alle partite, le salamelle ai tornei, le piccole cose che riempiono la vita di tutti i giorni. Ho condiviso con Don Alain una pizza ed il racconto di casa sua e dei suoi sette nipoti ……. ed ho condiviso tanto tempo con mio figlio e lui è stato felice di condividerlo con il papà. Sarà banale ma ho avuto la riprova che quando condividi il bello è più bello ed il negativo più sopportabile.

La stagione è finita, dicevo, ed i bambini (parliamo di bimbi, quelli che ho avuto modo di seguire, nati nel 2009, 2010 e 2011) in questi mesi sono cresciuti in tutti sensi: più disciplinati (vederli qualche settimana fa seduti ad ascoltare attenti le indicazioni ed i suggerimenti di Pino Monticelli era da ‘’scuola calcio’’ di livello superiore) e consapevoli del senso del gioco di squadra.

 

Tutti hanno giocato, sempre, ed i risultati sportivi sono arrivati, anche oltre le aspettative. L’immagine più bella e significativa rimane, però, l’abbraccio collettivo all’unico gol segnato nella più rotonda sconfitta patita nell’anno.   

E allora, alla fine, ho pensato, perché non continuare a condividere ? Da lì arrivano queste righe e un auspicio: a settembre sarebbe bello ci fossero ancora più bambini e genitori a condividere.

Noi ci saremo.

 

 

 

Il papà di un minicalciatore.

San Vittore Olona, giugno 2017

 

Centro Giovanile Calcio – C.G.SVO 1974  

www.calciosanvittoreolona.it/

Tel. 328.6860251

 

 

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